economia

Benzina e diesel: addio sconti a luglio, estate amara per gli italiani

L'estate italiana, tradizionalmente sinonimo di viaggi e vacanze, si prepara a un colpo al portafoglio per milioni di automobilisti. La scadenza del 30 giugno per le agevolazioni fiscali introdotte in risposta alla crisi tra Stati Uniti e Iran segna il ritorno all'IVA piena del 21% su benzina e gasolio, un fardello che graverà soprattutto su chi si appresta a partire per le meritate ferie.

Un risparmio in vapore di acqua: quanti euro in meno

Le misure, varate a marzo, avevano previsto una riduzione dell'IVA e dell'accisa, alleggerendo di 29 centesimi al litro la benzina e di 23 centesimi il gasolio. Secondo le stime di Funcas, il beneficio medio per famiglia, nel periodo di validità delle agevolazioni, avrebbe superato i 90 euro, l'equivalente di un pieno extra per molti. Ma questo piccolo respiro è destinato a finire.

Il governo, nel frattempo, ha confermato la proroga dell'obbligo per i raffinerie di comunicare settimanalmente alla CNMC i costi di approvvigionamento e i prezzi di vendita, una misura introdotta per monitorare il mercato e prevenire speculazioni. Ma questo non basta a compensare l'impatto diretto dell'aumento dell'IVA.

Il prezzo del petrolio: un

Il prezzo del petrolio: un'ombra lunga sul surtidor

Nonostante l'accordo preliminare tra Washington e Teheran, che ha riaperto il passaggio dello stretto di Ormuz, il mercato energetico fatica a ritrovare la stabilità. I mesi più intensi della crisi avevano visto il barile di Brent superare i 115 dollari, livelli non visti dal 2022, a causa dell'interruzione temporanea del traffico nel canale strategico, cruciale per il trasporto di una quinta parte del petrolio mondiale.

L'apertura del passaggio sta avvenendo gradualmente, ma centinaia di petroliere rimangono ancora ancorate nel golfo Persico, rallentando la ripresa dei flussi. Gli analisti stimano che la rimozione delle mine e la piena normalizzazione dei traffici richiedano ancora diversi mesi. Il risultato? Prezzi alla pompa che faticano a scendere.

Operazione partenza: un

Operazione partenza: un'estate costosa

A rendere la situazione ancora più critica, il ritorno all'IVA piena coincide con l'inizio dell'operazione “partenza” estiva, il periodo di picco dei viaggi in auto. L'aumento dell'IVA potrebbe tradursi in un rincaro di fino a 16 euro per pieno, un costo aggiuntivo che si somma alla domanda stagionale, che di per sé tende a spingere i prezzi verso l'alto. La combinazione di questi fattori rischia di rendere l'estate un incubo per il bilancio delle famiglie.

I prezzi della benzina 95 attuali si aggirano intorno a 1,53-1,57 euro al litro, mentre il gasolio A oscilla tra 1,53 e 1,68 euro, valori ancora superiori a quelli registrati prima della crisi. La speranza è che la stabilizzazione del Brent, ora attorno agli 83 dollari, si traduca finalmente in un calo effettivo ai distributori, ma il tempo, e le prossime settimane, ci diranno se questa speranza sarà vana.