Sentenza del tribunale supremo: come cambia il trattamento del parasubennio per i disoccupati
Il nuovo scenario per i lavoratori licenziati
Da gennaio 2026, la sentenza del Tribunale Supremo (STS 5699/2025) ha introdotto un cambiamento significativo nel trattamento delle indennità di licenziamento per i lavoratori dipendenti e l'accesso al parasubennio.
La novità: l'indennità in eccesso si conteggi come redditoSecondo la decisione del massimo organo giudiziario, l'indennità di licenziamento che supera la minima legale prevista dall'art. 2121 del Statuto dei lavoratori non viene più esclusa dal calcolo del reddito ai fini del parasubennio. Ciò vuol dire che solo l'importo minimo previsto dalla legge non sarà computato come reddito, mentre qualsiasi somma aggiuntiva pattuita tra datore e lavoratore si considererà come reddito.

Come funziona il nuovo sistema
Immaginiamo di avere un lavoratore che ha ricevuto un'indennità complessiva di 132.388,46 euro. La minima legale era di 49.707,06 euro. In questo caso, il surplus di 82.681,40 euro sarà considerato come reddito.
Il Servizio Pubblico Impiego Esterno (SEPE) proraterà quindi tale importo sulla durata del parasubennio prevista per il lavoratore, per verificare se in ogni mese il reddito complessivo supera il 75% del salario minimo interprovinciale (SMI). Se sì, il lavoratore non potrà accedere al parasubennio.

Differenze tra trattamento fiscale e previdenziale
È importante notare che ci sono differenze tra il trattamento fiscale e quello previdenziale delle indennità di licenziamento. In termini fiscali, la normativa fiscale consente esenzioni per alcune indennità di licenziamento, specialmente in caso di licenziamenti ingiustificati. Tuttavia, tale esenzione fiscale non implica che lo stesso importo non venga conteggiato ai fini del parasubennio.

Conseguenze per i lavoratori
Questo cambiamento potrebbe mettere in difficoltà molti lavoratori che, a causa di indennità di licenziamento più elevate, rischiano di superare i limiti di reddito per accedere al parasubennio. Ciò potrebbe lasciare senza una copertura sociale persone che, in altre circostanze, avrebbero diritto a tale aiuto pubblico.
Il futuro del parasubennio per i disoccupati dipenderà quindi dalle decisioni prese dai giudici e dalle future innovazioni legislative. È fondamentale che i lavoratori siano informati su queste novità per pianificare il proprio futuro con trasparenza e consapevolezza.