economia

Supremo: lavoro di pari livello, salario e carriera inascoltati. una vittoria per i dipendenti pubblici

Madrid – Un colpo di scena storico per i funzionari pubblici spagnoli. La Corte Suprema ha ribadito il principio di uguaglianza salariale, estendendolo ora alla progressione di carriera. La sentenza 1442/2025, emessa il 12 novembre, sancisce che un dipendente che svolge effettivamente compiti di livello superiore non solo ha diritto a un compenso adeguato, ma anche al riconoscimento di tale lavoro nella sua avanzamento professionale.

n

La decisione, che riguarda specificamente un'ispettrice del lavoro e della sicurezza sociale, ribalta la prassi precedente che spesso si limitava a compensare le differenze salariali senza considerare l'impatto sul percorso di crescita.

n

La sentenza apre una breccia nella burocrazia

La sentenza apre una breccia nella burocrazia

Il caso in questione vede una funzionaria destinata a un ruolo inferiore nella gerarchia, ma che in realtà svolgevano mansioni tipiche di un livello superiore. Il Tribunale ha riconosciuto il suo diritto a percepire gli stessi stipendi e complementi degli ispettori di grado superiore, retroattivamente dal settembre 2019, con il pagamento degli interessi maturati.

n

Questa decisione rafforza una linea interpretativa già consolidata dal Supremo in precedenti sentenze del 2022, che aveva stabilito che l'identità sostanziale tra le funzioni svolte giustifica un compenso adeguato. La novità risiede ora nell'estensione di questo principio alla progressione di carriera, garantendo che il tempo trascorso a svolgere mansioni di livello superiore venga riconosciuto e valorizzato.

n

Il sindacato degli ispettori ha definito la sentenza “di grande rilevanza