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Tensioni medio oriente, inflazione: spagna si prepara a un nuovo shock

L'aumento delle tensioni in Medio Oriente rischia di innescare un'impennata dei prezzi al consumo in Spagna, con un impatto diretto sulle tasche dei cittadini. Il ministro dell'Economia, Carlos Cuerpo, ha lanciato l'allarme, rimarcando il rischio di un'escalation dei costi energetici e di trasporto.

Il governo richiama le misure adottate dopo la guerra in ucraina

Cuerpo ha sottolineato che l'esecutivo sta monitorando attentamente la situazione, pronto a riattivare il pacchetto di misure varato nel 2022 in risposta all'aumento esponenziale dei prezzi dell'energia conseguente all'invasione russa. Un intervento massiccio che aveva previsto sconti sui carburanti, riduzione delle imposte sull'energia e aiuti diretti a famiglie e imprese.

La crisi attuale, scatenata dal conflitto nel Golfo, ha paralizzato il trasporto di petrolio e minaccia la fornitura di gas, con un incremento dei prezzi che ha superato i livelli del 2023. La situazione è aggravata dal blocco di attività del Qatar e dalla chiusura di Ormuz.

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Aiuti mirati alle famiglie e alle imprese: un'analisi del passato

Nel 2022, il Governo aveva già implementato misure specifiche per mitigare gli effetti dell'aumento dei costi energetici. Tra queste, l'estensione del bonus sociale elettrico, che ha raggiunto quasi due milioni di nuclei familiari, e la riduzione dell'IVA su beni di prima necessità come alimenti e carburanti.

Queste agevolazioni, pensate per alleggerire il carico sulle famiglie più vulnerabili, potrebbero essere riconsiderate alla luce del nuovo scenario geopolitico.