Tribunale supremo, festivi in sabato non perduti
Il Tribunale Supremo ha emesso una sentenza storica che mette fine a una lotta decennale tra lavoratori e aziende in Spagna. Da ora in poi, se un giorno festivo cade in sabato o nel giorno di riposo del lavoratore, le imprese sono obbligate a compensare tale perdita.

Una vittoria per i diritti dei lavoratori
La decisione del massimo organo giudiziario italiano chiarisce che il riposo settimanale e i giorni festivi sono due concetti diversi e non possono essere confusi o assorbiti l'uno dall'altro. Il riposo settimanale è strettamente legato alla necessità del lavoratore di godere di una pausa fisica e mentale, mentre i festivi, d'altra parte, hanno un carattere sociale e giuridico legato al calendario ufficiale.
Quindi, se un giorno festivo cade nel giorno di riposo di un lavoratore, non può essere considerato come fruito. La sua perdita sarebbe effettiva, creando disuguaglianza rispetto a coloro che hanno un giorno di riposo diverso.
Le imprese dovranno organizzare una compensazione alternativa, che può essere stabilita mediante accordi interni, convenzioni collettive o pattuizioni con i rappresentanti dei lavoratori. L'obiettivo è garantire che tutti i festivi ufficiali vengano goduti in modo effettivo.
La sentenza avrà un impatto diretto sui settori con turni rotativi, lavoro nei fine settimana o calendari irregolari, dove la coincidenza tra riposi e festivi è più comune. A partire da ora, i lavoratori potranno godere di una maggiore sicurezza giuridica e reclamare la compensazione dei festivi non fruiti.
I sindacati esprimono soddisfazione per una decisione che rappresenta un passo avanti nella tutela dei diritti dei lavoratori e mette fine a una pratica diffusa che riduceva il numero reale di festivi goduti dai lavoratori.