Innovazione cinese accelera la stabilizzazione dei dune
La ricerca dell'Academia Cinese di Scienze ha portato alla scoperta di una tecnica rivoluzionaria per stabilizzare i dune nel deserto del Taklamakan. Invece di costruire barriere fisiche o mobilitare attrezzature pesanti, gli scienziati hanno utilizzato cianobatterie coltivate in laboratorio per creare una crosta biologica artificiale.

Una tecnica naturale accelerata
Le cianobatterie, alimentate da luce solare e anidride carbonica, producono zuccheri adesi che si depositano tra le particelle di sabbia. Questa soluzione viene spruzzata sul terreno arido, creando una rete superficiale che cattura le particelle e la stabilizza rapidamente.
I risultati sono impressionanti: la nuova crosta riduce la perdita di suolo per vento del 90%. Inoltre, aiuta a trattenere l'umidità vicino alla superficie dopo le piogge, evitando la rapida evaporazione della sabbia.
Tuttavia, la tecnica ha anche i suoi limiti. La crosta biologica è estremamente fragile e può rompersi sotto la pressione meccanica. Il suo utilizzo richiede pertanto un'attenta gestione del traffico e delle attività umane.
Nonostante ciò, gli scienziati ritengono che questo metodo possa accelerare la stabilizzazione del suolo in aree estreme. Con il passare del tempo, le cianobatterie daranno luogo a comunità più complesse di licheni e muffe, aumentando la consistenza della crosta.
La ricerca dimostra che, con l'aiuto della natura accelerata, è possibile plasmare il futuro dei deserti.