Collisione di pianeti: un'eco della nascita della luna
La NASA ha catturato
l'impatto tra Andromeda e la Via Lattea, ma un evento ancora più affascinante si è verificato in un sistema stellare distante. Gli astronomi della University of Washington hanno osservato in tempo reale la collisione di due pianeti attorno alla stella Gaia20ehk, un evento che ricorda la formazione della Luna terrestre.
Un cataclisma a miliardi di chilometri di distanza
Il team di ricerca, guidato da Anastasios Tzanidakis e dal professor James Davenport, ha monitorato per anni le anomalie nel bagliore della stella. Le fluttuazioni, inizialmente erratiche, hanno rivelato un comportamento caotico che ha permesso di calcolare l'aumento della radiazione infrarossa. Questa analisi, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters, ha permesso di ricostruire un evento di proporzioni immense: due pianeti si sono scontrati a una distanza orbitale simile a quella della Terra dal Sole.
La collisione ha generato un'espansione di detriti fino a una temperatura di 900 K (627 °C), oscurando completamente la visuale. L'immagine renderizzata, diffusa dalla NASA, mostra il punto di impatto all'interno del sistema stellare Gaia20ehk. Si tratta di un evento che rievoca la formazione della Luna, nata dall'impatto tra la Proto-Terra e Theia circa 4,5 miliardi di anni fa. Un evento che ha plasmato il nostro pianeta e reso possibile la vita come la conosciamo.
Il progetto Observatorio Vera C. Rubin promette di rivelare altri 100 eventi simili entro il 2036. Un'enorme quantità di dati è in arrivo, un vero e proprio tesoro per comprendere meglio i processi che plasmano i sistemi planetari.
La cifra parla da sé: un evento così violento, a distanze siderali, offre uno sguardo unico alle radici stesse della nostra esistenza. La prossima generazione di telescopi ci riempirà di queste storie, a partire da Gaia20ehk.