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Whatsapp, l'intelligenza artificiale legge nel pensiero? il tuo modo di scrivere rivela chi sei

Scrivere un messaggio su WhatsApp, un gesto banale? Forse no. Una ricerca scientifica suggerisce che il semplice uso dell'autocompletamento potrebbe svelare aspetti sorprendenti della nostra personalità e persino della nostra capacità cognitiva.

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L'algoritmo che ci spia: come funziona

L'autocompletamento di WhatsApp, come quello di altre app, si basa su algoritmi che analizzano enormi quantità di dati linguistici e imparano dai nostri schemi di scrittura. Questa capacità di apprendimento ha attirato l'attenzione di ricercatori che hanno condotto un esperimento rivelatore.

Lo studio, pubblicato su Science.org, ha dimostrato che accettare o rifiutare le predizioni di parole non è una scelta neutrale. Chi usa frequentemente l'autocompletamento tende a fidarsi di più dei sistemi automatizzati, delegando parte del processo comunicativo alla tecnologia. Questo comportamento è spesso associato a una ricerca di efficienza e ottimizzazione del tempo.

Al contrario, chi raramente utilizza l'autocompletamento mostra una maggiore necessità di controllo sull'espressione personale. Per queste persone, la scelta precisa delle parole è parte integrante della propria identità comunicativa, e affidarla a un algoritmo risulta scomodo.

L'effetto