Anthropic lancia claude cowork: l'ia che lavora per te (e ti chiede permesso)
Anthropic, l'azienda che sfida OpenAI, ha svelato Claude Cowork, una svolta nel mondo dell'intelligenzaartificiale generativa. Non si limita a chattare, ma si propone come un assistente proattivo in grado di gestire informazioni e compiti, aprendo nuove frontiere – e interrogativi – sulla privacy.
Un'ia che si muove da sola
A differenza dei tradizionali chatbot, Claude Cowork opera in modo autonomo. Gli utenti definiscono obiettivi e risultati attesi, e l'IA si occupa di eseguire i passaggi necessari, mantenendo l'utente costantemente informato. Si pensi a programmare la revisione della posta elettronica mattutina, l'analisi di metriche o la gestione del canale di comunicazione aziendale, come Slack o Teams. Ma la novità più significativa è la possibilità di interagire con l'IA anche tramite dispositivi mobili, sfruttando il lavoro svolto sul computer.
La connessione mobile permette di delegare attività e ricevere i risultati in tempo reale. L'utente decide il percorso, e Claude, dopo aver agito, invia il risultato al telefono per consentire decisioni successive. Un flusso di lavoro che promette di aumentare la produttività.

Privacy: un compromesso da valutare attentamente
L'azienda sottolinea che la privacy è una priorità. Ogni azione proposta da Claude viene verificata con l'utente, che ha la possibilità di revocare l'accesso a qualsiasi dato. Tuttavia, questa autonomia solleva interrogativi. Il modello di privacy di Cowork è più localizzato rispetto ai chatbot convenzionali, ma proprio il fatto che l'IA