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Bitcoin crolla: il timore geopolitico spinge i prezzi al ribasso

Il prezzo del Bitcoin ha subito un brusco calo, scivolando sotto i 67.371 dollari, il livello più basso dal 9 marzo. La criptovaluta, dopo aver oscillato intorno ai 68.000 dollari, si è stabilizzata vicino al livello tecnico di supporto della media mobile a 200 settimane.

Tensioni mediorientali e il ruolo della politica

La flessione è strettamente legata a un allarme geopolitico: le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha minacciato attacchi alle centrali nucleari iraniane in caso di mancata riapertura dello Stretto di Ormuz, hanno innescato un'ondata di vendite sui mercati.

L'Iran ha risposto con minacce di attacchi a infrastrutture critiche in Medio Oriente. Rachael Lucas, analista di BTC Markets, ha definito l'ultimatum di 48 ore di Trump il principale detonatore, evidenziando come il prezzo del petrolio Brent sia salito in risposta.

Il Bitcoin, nonostante la contrazione, si è dimostrato finora più resiliente rispetto ad altri asset tradizionali, come l'oro, che ha registrato un calo superiore al 3%, cancellando gran parte dei guadagni dell'anno.

Nonostante la recente correzione, il Bitcoin rimane vicino alla sua media mobile a 200 settimane, una soglia psicologica significativa per gli investitori. Pratik Kala, responsabile della ricerca di Apollo Crypto, sottolinea che storicamente queste zone sono state favorevoli all'acquisto per chi ha una visione rialzista.

Tuttavia, il sentiment del mercato cripto rimane debole. L'indice di sentimento di Coinglass indica un livello di "paura estrema" persistente da 25 giorni. I flussi netti dagli ETF Bitcoin spot statunitensi si sono invertiti a metà settimana, con prelievi per 305,8 milioni di dollari in tre giorni. Nonostante ciò, la settimana ha visto un afflusso netto di 95 milioni di dollari.

Haider Rafique, socio direttore globale di OKX, osserva come la narrativa del Bitcoin come "porto sicuro" sia messa alla prova in periodi come questo, poiché il prezzo si muove ora più in linea con gli asset rischiosi.

Il Bitcoin è ancora inferiore del 45% rispetto al suo massimo storico di 126.251 dollari, raggiunto a ottobre durante la precedente ondata di vendite.

La volatilità del mercato cripto continua a testare la sua maturità. La reazione del Bitcoin alle tensioni geopolitiche rivela una complessità che va oltre le semplici aspettative.

La storia insegna che i periodi di incertezza spesso aprono la strada a nuove opportunità, ma il futuro del Bitcoin, come quello di molte criptovalute, resta avvolto nell'imprevedibilità.