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Burbuja .com vs. intelligenza artificiale: la storia si ripete? i giganti puntano al futuro

Il 2026 segna il 26° anniversario del crollo della bolla delle dot-com, un evento che ha ridefinito il rapporto tra Tecnologia e speculazione finanziaria. Un momento di euforia irrazionale che aveva gonfiato il valore delle aziende legate al web, con il semplice possesso di un dominio .com che garantiva ingenti investimenti. Ma ora, con l'intelligenza artificiale che domina il dibattito, si riapre il confronto: stiamo assistendo a una nuova bolla?

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Il passato che torna: gli echi del 2000

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Tra il 2000 e il 2002, l'aumento dei tassi di interesse e la mancanza di profittabilità hanno innescato il crollo del Nasdaq, con perdite che hanno superato l'80%. Aziende come Pets.com e Terra sono state tra le vittime più emblematiche. Questa volta, gli investimenti sono altrettanto massicci e le aspettative, a volte, esagerate. La domanda che si pone ora è: la crescita dell’intelligenza artificiale è sostenibile, o siamo di fronte a un nuovo ciclo speculativo?

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I protagonisti del nuovo boom

I protagonisti del nuovo boom

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Sam Altman, CEO di OpenAI (creatrice di ChatGPT), Dario Amodei, fondatore di Anthropic, e Mark Zuckerberg, di Meta, sono i volti più in vista di questa rivoluzione. Altman, un prodigio della programmazione fin da adolescente, ha portato ChatGPT al successo clamoroso. Amodei, invece, con la sua Anthropic, punta su un'intelligenza artificiale più sicura e controllata, anche a costo di un ritmo più lento. Zuckerberg, con la sua visione delle smart glasses basate sull'IA, investe miliardi per consolidare la leadership di Meta.

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La rivalità tra Altman e Amodei è diventata pubblica, culminando in tensioni con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che ha interrotto le trattative con Anthropic dopo un periodo di collaborazione. OpenAI ha subito un rallentamento nel rilascio della versione