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Chatgpt si evolve: openai svela la libreria di file integrata

Sam Altman spinge sull'acceleratore di ChatGPT. La piattaforma di OpenAI arricchisce la sua offerta con una funzionalità attesa dagli utenti: una libreria integrata per archiviare e recuperare i file caricati direttamente all'interno del chatbot.

Ora chatgpt gestisce documenti, immagini e altro

Ora chatgpt gestisce documenti, immagini e altro

La nuova funzione, annunciata ufficialmente da OpenAI, permette agli utenti di salvare qualsiasi tipo di file – da documenti PDF a fogli di calcolo, fino a immagini – in un luogo accessibile da qualsiasi dispositivo. Un po' come farebbe Google Drive o iCloud, ma direttamente all'interno della conversazione con l'intelligenza artificiale.

L'accesso ai file avviene tramite prompt testuali standard oppure attraverso una nuova sezione dedicata, presente nella barra laterale di ChatGPT. Non si tratta di immagini generate da ChatGPT, già disponibili in una libreria separata dal 2023, ma di qualsiasi contenuto caricato dall'utente.

Al momento, la libreria è disponibile solo per gli abbonati ai piani a pagamento: ChatGPT Plus, Pro e Business. E, per ora, non è ancora disponibile in Europa, anche se OpenAI promette un’implementazione imminente. La notizia arriva in un periodo di intensa attività per OpenAI, che sta lavorando a una super-app integrando tutte le sue tecnologie di intelligenza artificiale e prevede di raddoppiare il personale entro la fine del 2026.

La mossa di OpenAI è significativa. Non si tratta solo di una comodità aggiuntiva, ma di un passo verso una maggiore integrazione tra l'intelligenza artificiale e il flusso di lavoro quotidiano degli utenti. Un passo che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con i chatbot e con le informazioni.