Dr-dos rinasce: un culto del passato si riscopre con dr-dos 9
Un'ombra del passato riemerge dalle profondità della memoria storica dell'informatica: DR-DOS, il sistema operativo che negli anni '80 e '90 sfidò il dominio di MS-DOS, sta per tornare. Non come una semplice emulazione, ma come una ricostruzione totale, partendo da zero e rispettando il codice sorgente originale. La notizia, diffusa dalla piccola Whitehorn Ltd. Co., un'azienda guidata da un unico sviluppatore, ha suscitato un'ondata di entusiasmo tra i retro-pasionati e i programmatori che ancora oggi apprezzano la semplicità e la flessibilità di quel sistema operativo.

Un'eredità da preservare
DR-DOS non è stato semplicemente un clone di MS-DOS. Offriva funzionalità tecniche superiori, un'architettura più leggera e una maggiore flessibilità, elementi che lo resero popolare tra gli sviluppatori e gli utenti esperti. Ma con l'avvento dei sistemi operativi a 32 bit e poi a 64 bit, DR-DOS è stato progressivamente abbandonato, relegato a un ruolo di curiosità storica. Fino ad ora.
Whitehorn Ltd. Co. ha acquisito i diritti di proprietà intellettuale e sta sviluppando DR-DOS 9.0, un sistema operativo scritto interamente in assembly, senza ricorrere a codice preesistente o a progetti open source. L'obiettivo è offrire un'implementazione