tecnologia

Guerra dell'ia: i colossi tech si indebitano per alimentare il futuro

La corsa all'intelligenza artificiale sta trasformando i bilanci delle grandi aziende tecnologiche americane. Google, Meta e altri giganti stanno scommettendo miliardi di dollari su data center, chip e ingegneri, ricorrendo a prestiti e emissioni di debito in una mossa senza precedenti.

Il debito come nuova leva per l'ia

Per decenni, le aziende tech hanno reinvestito i profitti nell'innovazione. Ora, però, si indebitano per finanziare lo sviluppo di chatbot e altre applicazioni di IA. Questo cambiamento radicale si riflette nelle cifre: quattro delle principali aziende tecnologiche hanno dichiarato di necessitare collettivamente di circa 650 miliardi di dollari in infrastrutture per l'IA quest'anno.

La strategia è chiara: l'IA richiede risorse enormi. Il costo di addestrare e far funzionare modelli complessi è proibitivo, e le aziende preferiscono, al momento, ricorrere al debito piuttosto che diluire la proprietà attraverso nuove emissioni di azioni. La facilità di accesso al credito, alimentata dalla forte domanda di servizi cloud e dai desiderosi investitori di Wall Street, rende questa opzione particolarmente allettante. Ma non è priva di rischi.

Amazon ha svalidato il mercato europeo con un'emissione obbligazionaria da 14,5 miliardi di euro, la più grande nella storia della valuta. Parallelamente, ha raccolto 37 miliardi di dollari sul mercato statunitense, la quarta più grande operazione di debito corporativo del paese. Un esempio emblematico del trend è Alphabet, che ha emesso un'obbligazione a 100 anni, un'operazione inedita per una società tecnologica da decenni, attirando investitori a lungo termine come assicurazioni e fondi pensione.

Queste operazioni, spesso orchestrate attraverso Vehicle di scopo speciale (SPV), consentono alle aziende di mantenere il debito al di fuori del bilancio, proteggendo il rating creditizio. xAI, l'azienda di Elon Musk, ha raccolto 20 miliardi di dollari tramite SPV per l'acquisto di chip, che poi affitta a xAI stessa. Anche Meta sta investendo massicciamente nella ricerca e nell'assunzione di ingegneri specializzati.

La frenesia finanziaria ha allarmato gli investitori. Una recente ondata di finanziamenti per la costruzione di data center, tra cui un progetto di Meta in Louisiana, ha evidenziato l'entità del capitale richiesto. Il rischio è che un rallentamento dell'adozione dell'IA lasci le aziende con eccesso di capacità e attrezzature obsolete, un fenomeno simile a quello che colpì il settore delle telecomunicazioni durante la bolla dot-com.

Nonostante l'aumento del debito, la maggior parte degli investimenti nell'IA continuerà a provenire dai flussi di cassa operativi, stimati tra l'80% e il 90%. Tuttavia, l'entità delle nuove finanziamenti potrebbe avere ripercussioni sui profili finanziari delle aziende, influenzando la loro capacità di ottenere prestiti a condizioni favorevoli e, più ampiamente, rimodellando i mercati del credito. La scommessa è alta, il premio potenzialmente enorme, ma la strada è lastricata di incertezze.