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Il mio ipod nano di 15 anni è tornato in vita

Quindici anni fa, quando avevo sedici, ricevetti come regalo di compleanno un iPod nano della quinta generazione. Era un dispositivo di punta, con 16 GB di spazio per le musiche, il massimo disponibile all'epoca. Il prezzo era salato - 169 euro - ma non avevo scelta: era l'oggetto del mio desiderio.

La storia di un vecchio amico

Quando lanciai l'iPod, la musica digitale stava diventando popolare, ma erano ancora pochi a utilizzare piattaforme come Spotify. Con il mio nano, potevo portare con me circa 4.000 canzoni in formato AAC a 128 Kb/s. Era un privilegio, anzi, un lusso tecnologico.

Il disegno era colorato e pratico, con una coda che si piegava per entrare in tasca. Era anche dotato di una prima webcam, che permetteva la registrazione di video in formato VGA a 640x480 pixel, con diversi effetti in tempo reale e un altoparlante per ascoltare la musica senza auricolari.

Ma il vero punto di forza era nella sua semplicità di utilizzo. Con i comandi sulle cuffie, potevo controllare la riproduzione musica senza dover portare l'iPod per strada.

Purtroppo, questo design vintage perse la competizione con la generazione successiva, il famoso iPod quadrato che lasciò il mio nano come un ricordo nostalgico.

Risvegliare un vecchio amico

Risvegliare un vecchio amico

Sentendo nostalgia per quei tempi, ho deciso di dar vita a questo vecchio amico. Il mio primo passo è stato controllare lo stato della batteria, che era ancora integra, grazie a Dio. Ma devo avvertire che, se fosse stata danneggiata, potrebbe essersi gonfiata, mettendomi in pericolo.

Il disegno minimalista di questo iPod nano è estremo, senza torniti o parti smontabili. Tutto è assemblato con pressione e adesivo, il che significa che, se qualcosa va storto, non potrai più utilizzarlo, a meno di non disporre di un'apparecchiatura capace di rimontarlo e sostituire le parti.

Il cavo di ricarica è un'altra storia. Era un tipo di cavo che Apple non produce più, e se vuoi usarlo, dovrai trovarlo o acquistarlo in seconda mano. In caso contrario, potrai provare a collegarlo direttamente alla corrente, ma questo può causare un rumore intermittente, chiamato coil whine, presente in alcuni componenti elettronici.

Il software: la grande sfida

Il software: la grande sfida

Se sei un utente di Mac, non dovresti avere problemi, perché l'iPod apparirà semplicemente sul desktop, proprio come faceva una volta. Invece, su Windows, la situazione è un po' diversa. Apple continua a mantenere iTunes, l'applicazione che ha servito per passare musica a questo dispositivo, ma non sempre funziona bene su Windows.

Inizialmente, Windows non ha riconosciuto l'iPod, probabilmente perché il cavo di ricarica utilizza 28 dei 30 contatti per la ricarica e gli altri 2 per la trasmissione dei dati. Però, ci sono due alternative per farlo riconoscere:

1. Metti l'iPod in modalità disco, premendo simultaneamente il tasto Menu e il centro, mantenendoli premuti finché non appare la mascotte di Apple. Poi, rilascia i tasti e tieni premuto solo il centro, insieme al tasto Play/Pause. Apparirà una schermata con l'opzione Disk Mode, con cui potrai connetterlo al PC.

2. Oppure, puoi installare Rockbox, un sistema operativo open source che consente di utilizzare questo vecchio iPod come se fosse un nuovo dispositivo. Ci sono anche giochi retro, come il famoso Doom, che funzionano perfettamente.

Una lezione di humus

Una lezione di humus

Quest'esperienza mi ha insegnato che, persino in un'epoca di connessione costante, ci sono ancora momenti di purezza e di ritorno ai nostri antichi modi di apprezzare la musica. In futuro, spero di ricreare questi momenti con altri dispositivi antichi, come una Walkman o un casco di deep listening, per immergermi di nuovo nella musica, senza le distrazioni del mondo contemporaneo.