Intelligenza artificiale: l'ia spia, ruba dati. ecco cosa non dire
La sicurezza digitale è sotto assedio. L'intelligenzaartificiale, strumento di progresso, si rivela un'arma a doppio taglio nelle mani dei criminali. L'esperta di ciberseguridad María Aperador lancia l'allarme: il modo in cui interagiamo con chatbot come ChatGPT, Gemini e Copilot sta esponendo dati sensibili a rischi inimmaginabili.

Chatbot: un confidente digitale da temere
L'uso dell'IA generativa è in forte crescita: quasi il 32,7% della popolazione europea tra i 16 e i 74 anni l'ha utilizzata nel 2025, con picchi superiori all'80% tra i giovani di 16-24 anni in paesi come Grecia ed Estonia. Milioni di conversazioni vengono registrate ogni giorno in assistenti virtuali, una quantità di informazioni che diventa un bersaglio per hacker e criminali.
Aperador sottolinea come la facilità con cui si possono generare immagini, testi e codice con questi strumenti nasconda un pericolo: la costante esposizione di dati personali.