Lange e l'intelligenza artificiale: un ammonimento per il futuro
Il premio Nobel norvegese Christian Lous Lange scrisse, oltre cent'anni fa, che la tecnologia è 'un servitore utile, ma un padrone pericoloso'. Questa frase potrebbe essere stata scritta ieri in un dibattito sull'intelligenza artificiale. Ma Lange non era un tecnologo o un ingegnere, bensì un storico che dedicò la vita a costruire strutture internazionali per risolvere i conflitti senza armi.

La tecnologia non è neutrale
Lange capì qualcosa che molti esperti della sua epoca non videro. La tecnologia è neutrale in sé, ma il suo impatto dipende interamente da chi la dirige e con quale scopo. Utilizzata come strumento con discernimento e responsabilità, può generare un grande beneficio. Ma quando diventa il centro intorno a cui si organizzano le decisioni, le relazioni, allora il controllo si sposta dalle mani giuste.
Questo è il problema che Lange identificò nella sua epoca con il treno, il telegrafo e l'armamento industriale. Tecniche che trasformarono il commercio e le comunicazioni a livello globale, ma che anche dotarono gli stati di capacità distruttive senza precedenti.
Parisi, fisico e Premio Nobel, conferma la teoria di Elon Musk e Bill Gates: grazie all'intelligenza artificiale avremo molto più tempo libero, ma probabilmente non avremo più lavoro. La velocità del progresso tecnologico ha superato la velocità del pensiero istituzionale, e il risultato è stata una guerra che ha ucciso milioni di persone.