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Le tue stampanti spiano. un codice segreto inciso nel tuo documento

Quella stampante silenziosa sulla tua scrivania potrebbe compromettere la tua privacy. Da decenni, quasi tutte le stampanti laser a colori lasciano una traccia invisibile su ogni pagina stampata: un codice identificativo che permette di rintracciare il documento fino al modello di serie della macchina e alla tua abitazione.

Un segreto di stato svelato

Un segreto di stato svelato

Non si tratta di un bug o di un virus, ma di una funzione deliberatamente inserita dai grandi produttori come Xerox, HP, Canon, Brother ed Epson. Piccolissimi puntini gialli, quasi microscopici, distribuiti in un reticolo impercettibile ad occhio nudo, ma persistenti anche se si strappa la pagina. Questa pratica, iniziata negli anni '80 per contrastare la contraffazione di banconote, è rimasta un segreto ben custodito.

Il sistema, rivelato in maniera eclatante nel 2017 con il caso di Reality Winner, una dipendente della NSA accusata di aver divulgato documenti classificati, permetteva di identificare l'origine di una copia semplicemente analizzando i colori dell'immagine. I puntini, che rivelavano modello, serie e data e ora di stampa, eliminavano ogni possibilità di anonimato.

La sicurezza informatica non è più solo questione di firewall e antivirus. I produttori, difendersi con l'argomentazione di agevolare le forze dell'ordine, non hanno mai informato gli utenti di questa sorveglianza. Solo le stampanti monocromatiche, prive di toner giallo, sono esenti da questo controllo.

La ricerca di sicurezza ha confermato che quasi tutti i modelli laser a colori, su 18 marche diverse, presentano questo codice di identificazione della macchina (MIC). La cifra parla da sé: un sistema di sorveglianza silenzioso e pervasivo che opera in background, rendendo la nostra privacy molto più fragile di quanto pensassimo. La vera domanda è: siamo davvero liberi se ogni nostra stampa è tracciata?