Openai scommette su velocità e costi con gpt-5.4 mini e nano
Il colosso dell'intelligenza artificiale lancia due nuovi modelli, GPT-5.4 Mini e GPT-5.4 Nano, per competere con Gemini 3 Flash di Google. Un cambio di strategia che ribalta l'attenzione dalla potenza bruta all'efficienza.

Openai rebilancia la sua offerta con modelli più leggeri
Dopo il rilascio di GPT-5 lo scorso anno, OpenAI aveva concentrato gli sforzi su versioni più performanti del modello. Questa mossa ha permesso ai concorrenti di guadagnare terreno nel segmento delle soluzioni veloci ed economiche. Ora, l'azienda introduce GPT-5.4 Mini, il modello più piccolo e avanzato finora, e GPT-5.4 Nano, focalizzato su costi contenuti.
GPT-5.4 Mini promette miglioramenti significativi in compiti quali programmazione, ragionamento e comprensione multimodale. Velocità più di due volte superiori rispetto a GPT-5 Mini, e prestazioni che si avvicinano a quelle di GPT-5.4 in diverse benchmark. Ma la vera novità è il prezzo: 0,75 dollari per milione di token di input e 4,50 dollari per milione di output.
GPT-5.4 Nano, invece, si rivolge a chi cerca soluzioni economiche per classificazione, estrazione dati e agenti di codice. Il costo è di 0,20 dollari per milione di token di input e 1,25 dollari per milione di output. Questo modello è riservato esclusivamente all'API.
GPT-5.4 Mini è già disponibile su ChatGPT, Codex e tramite API. Offre compatibilità con testo e immagini, funzionalità avanzate come l'utilizzo di strumenti, la ricerca web e la gestione dei file. Una finestra di contesto di 400.000 token permette di gestire input complessi. Per i developer, il modello risulta particolarmente interessante perché consuma solo il 30% della quota di GPT-5.4 con strumenti come Codex.
In ChatGPT, GPT-5.4 Mini è accessibile sia agli utenti gratuiti che a quelli Go tramite la funzione “Pensare”. Nei piani premium, funge da alternativa quando il modello principale non è disponibile.
La scelta di OpenAI è chiara: rispondere alla domanda di soluzioni più accessibili e scalabili. Un segnale che la competizione nel settore dell'IA sta diventando sempre più agguerrita. E la velocità, a volte, vale più della potenza.