Oracle: risultati in bilico, tagli al personale e scommessa sull'ai
Oracle pubblicherà i risultati trimestrali il 10 marzo, ma il focus sarà sulla divisione cloud. L’azienda ha investito massicciamente in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, ma i profitti non sempre hanno soddisfatto le aspettative.
La crescita cloud alimenta preoccupazioni sui costi
Dopo un trimestre precedente con una crescita dell’infrastruttura cloud del 68%, spinta dalla domanda di capacità di calcolo per l’AI, Oracle si appresta a presentare i risultati che potrebbero rivelare i costi di questa ambiziosa espansione. L'azienda ha stanziato fino a 50.000 milioni di dollari per questo scopo, ma la redditività resta un punto interrogativo.
I timori sono alimentati dai recenti risultati finanziari: l'utile effettivo di 16.150 milioni di dollari è stato inferiore alle previsioni di 16.060 milioni, scatenando un crollo del titolo superiore al 10%. Un dato che non è certo positivo per un'azienda che punta a competere con giganti come Amazon e Microsoft.

Tagli al personale: la mossa per contenere i costi
Larry Ellison, CEO di Oracle, ha annunciato piani per ridurre il personale, una mossa che potrebbe interessare diverse divisioni dell'azienda. Bloomberg riporta che i tagli potrebbero iniziare già questo mese, con un focus su ruoli che, secondo Oracle, saranno meno richiesti con l'avanzamento dell'intelligenza artificiale. Si parla di un impatto su circa migliaia di posti di lavoro.
La decisione fa parte di una revisione più ampia delle assunzioni nel settore cloud, con un rallentamento o congelamento di nuove posizioni. A fine maggio 2025, Oracle contava 162.000 dipendenti in tutto il mondo.
L'azienda ha comunicato internamente la volontà di rivedere numerose posizioni vacanti nella divisione cloud, una mossa volta a far fronte alla mancanza di liquidità generata dagli ingenti investimenti nei data center per l'AI. L'obiettivo è bilanciare la spesa con i ricavi, un compito arduo in un mercato in rapida evoluzione.
Oracle punta a raccogliere tra i 45.000 e i 50.000 milioni di dollari nel 2026 per finanziare l'espansione di Oracle Cloud Infrastructure, la sua divisione cloud. Clienti come AMD, Meta, Nvidia, OpenAI, TikTok e xAI sono tra quelli che beneficiano di questa strategia.
La mossa di Oracle evidenzia una realtà innegabile: l'intelligenza artificiale sta ridefinendo il mercato del lavoro e le strategie aziendali. Un cambiamento che, a quanto pare, non risparmia nemmeno i colossi tecnologici.
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