Paypay fa il debutto in borsa: un'opi record per il giappone
PayPay, la filiale di pagamenti digitali di SoftBank, ha fatto il suo ingresso in borsa con un'offerta pubblica iniziale (OPI) che ha fatto tremare Wall Street. Il titolo è salito del 19%, raggiungendo una capitalizzazione di mercato di circa 12.100 milioni di dollari, un risultato senza precedenti per una società giapponese che debuta negli Stati Uniti.

Il debutto supera il precedente record di line corp.
L'OPI ha raccolto 879,8 milioni di dollari, il più alto mai registrato per una società giapponese sul mercato americano. L'offerta ha attirato ordini da investitori istituzionali, superando la disponibilità di azioni disponibili prima della fissazione del prezzo. L'accordo di acquisto di azioni da parte dell'Abu Dhabi Investment Authority, della Qatar Investment Authority e di Visa Inc. ha contribuito a sostenere la domanda, con un investimento totale di fino a 220 milioni di dollari.
L'espansione di PayPay, nata come joint venture con Paytm nel 2018, ha visto superare i 72 milioni di utenti in un paese di 123 milioni di abitanti. L'azienda ha intensificato la sua strategia di globalizzazione, aprendo il servizio a oltre 2 milioni di negozi in Corea del Sud e stringendo una partnership con Visa per esplorare opportunità negli Stati Uniti.
Il successo dell'OPI arriva in un momento in cui SoftBank sta monetizzando asset per finanziare nuove investimenti, in particolare nel settore dell'intelligenzaartificiale. Solo tra giugno e dicembre, la società ha ceduto azioni per circa 13.000 milioni di dollari di T-Mobile US Inc..
La cifra parla da sé: PayPay non è solo un'azienda di pagamenti; è la dimostrazione di come il Giappone stia cercando di colmare il divario con i giganti tecnologici globali. Un'innovazione che, a giudicare dai numeri, sta avendo successo.