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Pixel 11 pro fold: il design deludente trapelato di google

Il prossimo grande passo per Google nel mondo dei dispositivi pieghevoli sembra meno rivoluzionario del previsto. Le prime immagini del Pixel 11 Pro Fold, trapelate anticipatamente, rivelano un design sostanzialmente identico al suo predecessore, il Pixel 10 Pro Fold.

Un’evoluzione contenuta, un’innovazione quasi assente

Un’evoluzione contenuta, un’innovazione quasi assente

La notizia, diffusa da AndroidHeadlines e Steve Hemmerstoffer (OnLeaks), anticipa il lancio previsto per agosto, ma il dispositivo sembra offrire poche novità estetiche. L'aspetto generale è quasi un clone del modello precedente, con un rapporto d'aspetto del display principale invariato e dimensioni simili per entrambi i schermi, interno ed esterno.

Un dettaglio più evidente riguarda la fotocamera posteriore, con un'isola leggermente più elegante. Tuttavia, questa modifica, pur visibile, non rappresenta un’innovazione significativa rispetto al design del Pixel 10 Pro Fold. La riduzione dello spessore, da 10,8 mm a 4,8 mm in modalità piegata, è un miglioramento, ma non giustifica un cambiamento così limitato.

Si vocifera che il Pixel 11 Pro Fold sarà equipaggiato con il nuovo chipset Tensor G6, un aggiornamento rispetto al G5 del modello precedente. L'azienda non ha rilasciato ulteriori dettagli sulle specifiche, alimentando le speculazioni sul sistema di batterie. Il Pixel 10 Pro Fold vantava una batteria da 5.015 mAh, e si spera che Google mantenga o aumenti la capacità, soprattutto considerando il ridotto spessore.

Mentre Samsung continua a puntare su schermi più sottili con il Galaxy Z Fold 7, alimentato da un processore Snapdragon 8 Gen 2, Google sembra optare per un approccio più conservativo. Il rischio è che il Pixel 11 Pro Fold si perda in un mercato sempre più competitivo, dove l'innovazione è la chiave per distinguersi. Google dovrà dimostrare di avere qualcosa di più di una semplice evoluzione del passato per conquistare gli utenti.

La sfida non è solo tecnologica, ma anche di marketing. Il mercato dei dispositivi pieghevoli è in fermento, e per emergere, serve un salto di qualità che al momento non si intravede.