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Russa risponde a starlink: nasce argus, il

Dopo l'utilizzo di Starlink da parte russa per controllare droni in Ucraina, Mosca ha risposto creando una rete satellitare 4G/5G proprietaria, un progetto chiamato Argus. L'obiettivo? Garantire comunicazioni e sorveglianza militare più stabili, aggirando le vulnerabilità legate ai sistemi occidentali.

Argus: il drone gigante che reinventa la guerra elettronica

Argus: il drone gigante che reinventa la guerra elettronica

Non si tratta di un satellite tradizionale, né di un drone convenzionale. Argus è una piattaforma HAPS (High Altitude Platform Station), un ibrido che opera in alta quota (15-24 km) grazie a pannelli solari e batterie all'idrogeno, promettendo settimane di autonomia. Il progetto, sviluppato da Stratolink presso il Centro di Sistemi e Tecnologie Non Equipaggiati (CUST), è pronto per la fase di test nella primavera del 2026.

La sua envergadura di 40 metri e un carico massimo di 40 kg lo rendono un elemento dirompente. La struttura leggera è progettata per reagire dinamicamente a interferenze GPS o satellitari. Ma la sua vera forza risiede nella capacità di fornire connettività 4G/5G stabile, ideale per la trasmissione video ad alta definizione, il controllo remoto di droni e la creazione di un sistema anti-jamming.

La posizione in altitudine di Argus è strategica: al di sopra della maggior parte dei sistemi di difesa aerea ucraini, rendendolo difficile da intercettare con missili a corto raggio come l'Igla o il Verba. Solo sistemi di lungo raggio come l'S-300 o il Patriot potrebbero rappresentare una minaccia, ma a un costo elevatissimo. Un investimento di milioni contro pochi migliaia.

Questo cambiamento di paradigma potrebbe alterare significativamente il corso del conflitto. La Russia otterrebbe un vantaggio cruciale nel blocco delle comunicazioni militari, costringendo l'Ucraina a investire in nuove difese. La cifra parla chiara: un risparmio di budget incommensurabile, con un impatto strategico potenzialmente devastante.

Stratolink sta già sviluppando la prima