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Sk hynix, la svolta americana: 26,5 miliardi e il colpo ai concorrenti

Un’offerta da capogiro per SK Hynix: la casa coreana dei chip di memoria punta a raccogliere 26,5 miliardi di dollari tramite una quotazione in borsa negli Stati Uniti. Un’operazione che, se andata a buon fine, supererebbe di gran lunga il debutto di Alibaba e rappresenterebbe la più grande uscita di una società straniera nel mercato americano.

Il prezzo e le sfide del mercato

Il prezzo e le sfide del mercato

Il prezzo di collocamento è stato fissato a 149 dollari per azione, un valore che si traduce in un plusvalore del 3,1% rispetto al closing di giovedì a Seul, dove le azioni ordinarie negoziavano a 2,186 milioni di wones (circa 1.445 dollari). Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha inequivocabilmente indicato la preferenza dei suoi ingegneri per la creazione di agenti di intelligenza artificiale piuttosto che per la scrittura di codice tradizionale – un segnale, forse, di un cambiamento epocale nel settore.

Ma il contesto è tutt'altro che stabile. Le azioni di SK Hynix e dei suoi rivali, come Micron, hanno subito un crollo verticale negli ultimi giorni, un riflesso del calo dell’entusiasmo per gli investimenti nelle infrastrutture di intelligenza artificiale. La recente perdita del 25% rispetto al picco di fine giugno è un campanello d’allarme, ma le quotazioni sono ancora più del triplo di quelle di inizio anno. La domanda di ADR è stata superiore a sette volte la mole offerta, attirando l’interesse di investitori istituzionali globali, da fondi sovrani a fondi focalizzati sul settore tecnologico.

Un’operazione complessa, dunque, che dipenderà dalle continue valutazioni. I dettagli della quotazione potrebbero ancora subire modifiche. La mossa di SK Hynix non è solo un’operazione finanziaria, ma un vero e proprio monito per i concorrenti. Un chiaro segnale che il mercato americano, nonostante le turbolenze, resta un terreno fertile per le aziende tecnologiche che sanno anticipare le tendenze e offrire soluzioni innovative.