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Spagna, nasce 'hodio': il governo traccia la mappa dell'odio online

Madrid introduce 'Hodio', un sistema di monitoraggio digitale per contrastare i discorsi d'odio. L'iniziativa, battezzata 'Huella de Odio y Polarización', promette trasparenza e rigorosità nella misurazione della diffusione di contenuti offensivi sulle piattaforme online.

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Un'analisi sistematica del fenomeno

Il governo spagnolo, attraverso una comunicazione ufficiale, ha svelato l'ambizioso progetto volto a combattere l'escalation dell'odio online. Il sistema, sviluppato con criteri accademici riconosciuti e basato su un'analisi combinata di dati quantitativi e revisione da parte di esperti, si propone di rendere pubblici i risultati. L'obiettivo dichiarato è quello di identificare chi sta attivamente contrastando l'odio, chi lo ignora e chi, invece, ne trae profitto.

“Faremo in modo che la vergogna cambi finalmente lato”, ha dichiarato il Presidente del Governo, Pedro Sánchez, citando Gisèle Pelicot. L’intervento del leader socialista sottolinea la necessità di regolamentare gli spazi digitali, responsabilizzando le piattaforme e proteggendo i cittadini, in particolare i minori, da contenuti dannosi.

La misura si inserisce in un più ampio pacchetto di normative, già avanzate in precedenza, che prevedono, ad esempio, il divieto di accesso ai social network per i minori di 16 anni e l'obbligo per le piattaforme di implementare sistemi di verifica dell'età. Inoltre, la manipolazione algoritmica e l'amplificazione di contenuti illegali saranno punibili come reato.

Sánchez ha evidenziato come l’odio, lungi dall'essere un fenomeno spontaneo, sia spesso coltivato e strumentalizzato a fini politici. Lo descrive come un