Whatsapp: l'inganno del 'repartitore' che ruba il tuo account
Un messaggio sospetto da un presunto corriere Amazon, un codice da verificare via SMS: una trappola sempre più sofisticata per i criminali informatici. Il rischio? Il furto dell'identità e dei contatti. L'INCIBE lancia l'allarme: la nuova furbizia è nell'inganno psicologico.

Come funziona l'ultimo schema
La vittima riceve una notifica che simula un problema con la consegna di un pacco. Il 'repartitore' richiede una conferma via WhatsApp, ma l'obiettivo è ottenere il codice di verifica inviato al telefono. Questo codice, apparentemente innocuo, permette all'attaccante di accedere all'account WhatsApp.
Ma non finisce qui. Una volta ottenuto l'accesso, il criminale può impersonare la vittima per chiedere denaro o favori ai contatti, oppure cancellare chat e foto. Lo scenario peggiore è il controllo completo dell'identità digitale, con conseguenze potenzialmente devastanti.
L'INCIBE ha ricevuto un'impennata di segnalazioni, testimonianza della pericolosità di questa nuova tendenza. I cybercriminali sfruttano la fretta e la fiducia, giocando sull'urgenza di una consegna e sulla familiarità con WhatsApp.
Cosa fare? La prima mossa è avvisare immediatamente tutti i contatti. Il messaggio di allarme deve essere chiaro: "Il mio account WhatsApp è stato compromesso, non rispondere a richieste sospette".
In secondo luogo, try to reinstall the application to force the sending of a new code and try to kick the attacker out of the session. If the attacker has been quick and activated two-step verification (something you should have done before), it is possible that it will block your access for several days.
Maria Aperador, esperta di sicurezza informatica, sottolinea che l'inganno può essere particolarmente efficace con offerte di Amazon Prime Video. La chiave per proteggersi? Attivare la verifica in due passaggi: un codice di sei cifre che solo tu conosci, richiesto ogni volta che qualcuno tenta di registrare il tuo numero su un nuovo dispositivo.
Se l'accesso è stato compromesso, il primo passo è segnalare l'accaduto al supporto ufficiale di WhatsApp ([email protected]), allegando screenshot della conversazione e del numero del truffatore. Se la risposta non arriva entro un mese, si può denunciare l'inadempienza del diritto alla riattivazione del conto all'Agencia Española de Protección de Datos. Ultima spiaggia: presentare una denuncia alla Polizia o alla Guardia Civil per furto d'identità.
La prevenzione è fondamentale: attiva la verifica in due passaggi. Si tratta di un piccolo sacrificio per una sicurezza enorme. Un gesto che, forse, eviterà molti disagi.
La velocità è cruciale. Più si agisce rapidamente, maggiori sono le possibilità di limitare i danni. Non aspettare che sia troppo tardi. Proteggi il tuo account, proteggi la tua identità.