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Youtube allarga la rete contro i deepfake: ora mirano a politici e giornalisti

Parigi – La piattaforma di video sharing di proprietà di Google amplia il suo sistema di rilevamento delle immagini deepfake, estendendo la protezione a figure pubbliche di spicco come politici e giornalisti. L'iniziativa, lanciata inizialmente nell'ottobre 2024, mira a contrastare la proliferazione di video manipolati che utilizzano l'immagine e la voce di individui senza il loro consenso.

Il sistema, simile a content id, individua i volti nelle manipolazioni

Il sistema, simile a content id, individua i volti nelle manipolazioni

La nuova funzionalità, che si basa su un approccio simile a Content ID, il sistema esistente per la protezione del copyright, analizza i video alla ricerca di volti che corrispondono a quelli presenti nel database di deepfake. Se viene rilevata una corrispondenza, la persona interessata può richiedere la rimozione del contenuto, previa approvazione di YouTube in base alle sue politiche sulla privacy.

La mossa è particolarmente rilevante in un contesto in cui la disinformazione online sta diventando una sfida sempre più complessa. La possibilità di creare video realistici ma completamente falsi rappresenta una seria minaccia alla credibilità delle informazioni e alla reputazione delle persone.

Il processo di verifica per accedere al programma prevede la presentazione di un video identificativo e di un documento di identità ufficiale. I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per la verifica dell'identità, e non per l'addestramento di modelli di intelligenzaartificiale generativa.

YouTube sottolinea che, pur offrendo un efficace strumento di contrasto, il sistema non garantisce l'eliminazione automatica dei contenuti. Nell'ambito della libertà di espressione, la piattaforma continuerà a proteggere forme di parodia e satira, anche se utilizzate per criticare leader mondiali o personalità influenti.

La sfida è quindi duplice: proteggere le figure pubbliche dalla diffusione di immagini false, garantendo al contempo la libertà di critica e il diritto all'ironia. Un equilibrio delicato, in un'era in cui la realtà sta diventando sempre più difficile da distinguere dalla finzione.